statuto


Accordo sul coordinamento della formazione


Fra la Pubblica Amministrazione rappresentata dal Segretario di Stato per il Lavoro e la Previdenza, la Programmazione Economica, il Commercio con l'Estero e la Cooperazione e dal Segretario di Stato per l'Industria, l'Artigianato e la Cooperazione Economica e Centro di Formazione Professionale, Università degli Studi, Agenzia Giovani Lavoro, Agenzia per lo Sviluppo, Informa (ANIS), OSLA, Unione Sammarinese Commercianti, UNAS, CENTRO STUDI-CDLS, ISAL-CSdL, USOT;


In attuazione dell'accordo sulla Politica del Lavoro, dell'Impresa e dei Redditi sottoscritto in data 15 gennaio 2001, che assegna ad un Organismo composto da:
Centro di Formazione Professionale, Università degli Studi, Agenzia Giovani e Lavoro, Agenzia per lo Sviluppo, Informa (ANIS), OSLA, Unione Sammarinese Commercianti, UNAS, CENTRO STUDI-CDLS, ISAL-CSdL, USOT, il compito di coordinare gli interventi formativi, per contenere duplicazioni e razionalizzare energie e risorse, pianificando le diverse azioni formative, i vari corsi, stages ecc., il tutto salvaguardando le iniziative dei soggetti pubblici e privati.
Allo scopo di garantire la progettualità, la funzionalità e l'efficacia dei lavori dell'Organismo e di dare periodicità alle sue riunioni, si concorda sul seguente Regolamento:

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL COMITATO"FORMAZIONE PERMANENTE"

1. Il Comitato si riunisce di norma ogni due mesi presso il Centro di Formazione Professionale; il Direttore del Centro di Formazione Professionale ne è il Coordinatore; nella prima riunione viene nominato un Segretario verbalizzante;

2. Le riunioni vengono convocate dal Coordinatore o su richiesta di una componente e sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti;

3. Gli Enti, Organismi ecc. comunicheranno al Comitato proposte e piani di formazione, indicando possibilmente oneri finanziari e loro copertura.

4. Il Comitato esamina tempestivamente le proposte ed i piani di iniziativa pervenuti, esprimendo sugli stessi valutazioni e suggerimenti, anche per eventuali sinergie e forme di collaborazione possibili; le valutazioni espresse non sono limitative dell'autonomia dei singoli soggetti nell'attuare le iniziative proposte.

5. Il Comitato si rapporta per le sue funzioni anche con rappresentanti di enti e strutture scolastiche e formative, orientatori.

6. Il Comitato terrà una apposita riunione, presente l'Ufficio Programmazione Economica, prima della Consulta per la Formazione, per esaminare i programmi di formazione e fornire ogni forma di collaborazione per la migliore definizione delle iniziative formative. Il Comitato, in una apposita riunione annuale, potrà richiedere alla Segreteria di Stato per il Lavoro, al Fondo Servizi Sociali ed alle imprese che hanno evidenziato interesse in materia di formazione, elementi conoscitivi circa le risorse finanziarie disponibili per la formazione e/o eventuali orientamenti rispetto alle iniziative formative in programma.

7. Il Comitato individuerà inoltre le opportune forme di informazione e diffusione delle diverse iniziative formative.

8. Il presente Regolamento è valido fino al 31 maggio 2003.

 
 
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